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<<< Il tempo dell'Arte e il suo Corpo - saggio di Vincenzo Ampolo  [As-saggini]  del 2008 >>>

1 -    Il tempo dell’Arte e il suo Corpo


(dal mio saggio: “ Le seduzioni del corpo e l’estasi tecnologica”   in MELISSI n. 16/17, BESA EDITORE, 2008, pp. 117-123)


Magritte intuì che ci sono almeno due modi di conoscere e rappresentare il mondo, uno attraverso le immagini ed uno attraverso le parole.
La forma e il suo significato concorrono a dare spessore, emozione, valore aggiunto a ciò che viene mostrato, fatto vedere, comunicato.
Navigando in internet, mi concedo alla cattura casuale di immagini e tabloid colorati, sino a che nella cornice della mia scatola magica, specchio delle mie brame e custode delle memorie della specie umana, appare una mappa in continua mutazione capace di registrare i flussi di un cambiamento sia culturale sia specificatamente creativo ed artistico. Una visione planetaria della terra sorvolata da nuvole di parole ed immagini in evoluzione: il tempo dell’Arte.
Tutto questo, e molto di più, fa parte di un’utopia, o meglio di un’eucronia perseguita da ArsMeteo, (1) un portale semantico delle opere e degli artisti in rete, uno spazio virtuale nel quale è possibile accedere come autori, ma anche come semplici fruitori a cui è data la possibilità di esprimere un parere, un’emozione, un significato o qualsiasi altra suggestione, corredando l’opera con uno o più tag.(2)
Il sistema di ArsMeteo, utilizza i tag dei visitatori virtuali per collegare le singole opere, in tempo reale, con altre opere capaci di esprimere significati, emozioni e associazioni mentali simili. In questo modo si creano relazioni di similarità e prossimità tra le opere e viene reso evidente il corpo complessivo dell’arte nel tempo presente. 

Nel campo dell’arte, fin dagli anni ‘60, gli artisti delle diverse espressioni, si sono resi conto della necessità di superare un sistema basato sulla produzione di oggetti artistici, promossi e gestiti da una serie di imprenditori economici quali: galleristi-mercanti-collezionisti-editori.
Affrancarsi dall’obbligo di “costruire” un oggetto per il mercato dell’arte ha comportato la possibilità di realizzare esperienze artistiche effimere, che hanno visto l’affermazione dell’artista-soggetto e, soprattutto nella pratica performativa della cosiddetta Body Art, della centralità del suo stesso Corpo.
Nata da un pensiero antagonista, dissacratorio e controculturale, questa nuova sensibilità ha portato, come conseguenza, ad un rinnovamento estetico oltre che ad  una pratica liberatoria, ed al tempo stesso catartica e terapeutica.
Il corpo denudato, in stasi o in movimento, ha rappresentato in questa ottica una provocazione tesa a rivelare il luogo celato e l’oggetto stesso del desiderio e del senso di peccato ad esso, culturalmente e religiosamente, associato.
L’eredità artistica e performativa in particolare, nata con questi presupposti, si è arricchita sempre di più degli stimoli sociali e culturali del nostro tempo, dove anche il singolo essere umano sembra cedere al desiderio di riscrivere la propria identità, intervenendo attraverso alterazioni del corpo, che comprendono manipolazioni più o meno invasive, modificazioni chirurgiche, amputazioni e inserimento di protesi sempre più estese e complesse .
Terminata l’era del Corpo considerato Sacro, con l’avvento delle nuove tecnologie il corpo umano vivente diventa oggetto di sperimentazioni che portano oltre l’Umano e che fanno intravedere nuove possibilità e nuove commistioni tra uomini e macchine, reale e virtuale, scienziato ed artista.


Note 

1-    Cfr. ArsMeteo - Il tempo dell'arte (http://www.arsmeteo.org)

2-    Per Tag (abbreviazione di Tagline) intendiamo una parola, o un insieme di parole, capaci di connotare un’opera, di dare conto delle risposte emotive suscitate dall’opera stessa.



Tag
Per intervenire sui tag è necessario identificarsi.
Se desiderate un identificativo o lo avete dimenticato,
potete contattare mail@arsmeteo.org

Opera inserita il12 Gennaio 2009 • vista479 volte • con4 interventi (l'ultimo il 28 Aprile 2017)

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