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OPERA   |  N.Autori: 70  |  N.Opere: 225  |  N.Tag: 10
<<< ...e lascia che ti racconti una storia. - racconto di Chiara Massa  [Il cassetto di cianfrusaglie]  del 2009 >>>

Vieni.
Non m'importa di dove arrivi, nè dove andrai. 
Vieni e scegli un posto, nel piccolo salotto. 
C'è quella vecchia poltrona, vedi? Ha il colore della stanchezza, profumo di polvere e tabacco, il buco nero perfetto d'una sigaretta. 
Quando ti siedi fa pomf e solleva una nuvoletta di cipria bianca.
C'è un tavolino rotondo e sbilenco, una gamba è attaccata ad un grumo di colla e sostiene il peso di pochi libri. 
Pochi, ché non sono poi molti quelli che ti tieni vicini. 
C'è un grosso baule chiuso, ne ho perso la chiave lungo i giri del tempo, ma so cosa contiene, e poco importa poter guardare. 
Non potrai farlo tu, viaggiatore, dovrai fidarti dei miei racconti.
Fidarti di me.
A terra, sulle rughe del legno, sette cuscini. 
Uno per colore. 
Chè bisogna badare anche a dove mettere le ossa, di questi tempi. 
A dove appoggiare per prender fiato. 
Meglio il colore, potendo scegliere. Meglio un bel rosso scarlatto, un blu oltremare, il suono alto e squillante del giallo.
Vieni. 
No, non mi dire chi sei, a me basta così. 
Il dondolo vicino alla finestra, è per te. 
Mentre oscilla fa gneo gneo, la paglia bisbiglia stridula e quando poggi i piedi sulla curva del legno lo senti respirare come una pancia tesa. 
Non è ombra, questa? 
No, non la chiamerei ombra. 
Vedi quella strada di luce sopra la tua testa? 
E' il sole della sera che si accuccia tra le persiane, e fa lunghe lasagne d'oro come strati di bontà che sfracellano sul muro, nel disegno d'una cornice, nel profilo frastagliato delle tue ciglia. 
Allunga una mano, ecco, così. 
Lava le mani nel sole. 
Vieni, vieni, fermati un pò. 
Appoggia le spalle allo scaffale, lasciati toccare dalle coste legnose dei libri, loro non aspettano altro. 
Se ne stanno lì, stretti l'uno sull'altro, per un tempo così lungo - talvolta - da suscitare tenerezza. 
Quando c'è molto silenzio, davvero silenzio, puoi sentire il moto impercettibile delle pagine che fremono e si protendono e allungano gesti invisibili per indurti a prenderli in braccio. 
Ma succede solo se c'è molto silenzio. 
Succede poche volte in una vita. 
Certe vite, non succede affatto. 
Vedi quella vecchia caffettiera? 
Così vecchia che l'argento s'è fatto bruno, ha venature blu e piccoli ricami di ruggine sul becco. 
Ma il caffè che gorgoglia è l'unico possibile, ha dentro tutta la fatica della dignità. 
Ne vuoi una tazza? 
Ti terrà sveglio giorni interi, questo lo devi sapere. 
Chè nel salottino non si dorme, non si riesce, non si vuole. 
Ci si cava le scarpe, con tutta la strada addosso, e si posa il culo su un colore. 
Senza chiedere nulla. 
Ne vuoi un pò? 
Vieni. 
Chiudi gli occhi e apri la bocca. 
Sbirciavo sempre. 
Mai che mi sia fidata di chi mi diceva. 
Ma tu, viaggiatore, fidati. 
Non è che un boccone, di tutto quello che c'è, fuori di qui. 
E' dolce, vero? 
Un sottile refolo d'amaro, in fondo, sì. 
Ma è così sempre, credo. 
No, non ho mai pulito i vetri della finestra. 
Così, un mattino, ho pensato di toglierli. 
Togliere le tende, i vetri, i vasetti di erbe odorose. 
Ora ho la pioggia che viene a trovarmi, e i lembi più bassi delle nuvole, e qualche volta il sole per lavarmici dentro.
Certo che puoi guardare, certo. 
Proprio ora che una piccola barca attraversa il quadro della finestra. 
Guarda. 
Per noi la sua storia comincia e finisce negli angoli bianchi del legno. 
Cosa vedi? 
No, viaggiatore, non è un porto. 
Non uno qualunque, questo è certo. 
Ancora un pò di caffè? 
Chè se la vuoi conoscere, questa storia, tocca che ti ostini a questa veglia per molto tempo. 
Per molto più d'un giro. 
Per infinite vecchie caffettiere. 
Lo vuoi? 
Ne vuoi? 
Ecco, viaggiatore, bada a non bruciarti la lingua. 
Zucchero, certo. 
Con quel poco d'amaro in fin di gola. 
Ora appoggia la tazza sulle ginocchia, e le spalle ai libri, e il culo ai colori, e la mano alla guancia.

E lascia che ti racconti una storia.


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Opera inserita il20 Febbraio 2009 • vista406 volte • con4 interventi (l'ultimo il 20 Febbraio 2009)

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